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DEAREST

Martedì 09 febbraio, ore 21.00-Stazione Leopolda

Shenzhen, Cina meridionale. Quando il loro figlio di tre anni scompare, Tiam Wen-jun e l’ex moglie Lu Xiao-juan si ritrovano con le vite totalmente sconvolte. Sopraffatti dai sensi di colpa, lottano per far fronte a un incubo senza fine che chiunque può comprendere. Nonostante ricerchino il bambino in mezzo Paese, non ottengono alcun risultato e l’attesa diventa sempre più insopportabile, facendoli aggrappare a ogni piccolo barlume di speranza. Prima che ritrovino il figlio e inizino una battaglia contro la donna che lo ha nel frattempo cresciuto, passeranno tre anni e molte cose saranno cambiate.

THE GRANDMASTER

Giovedì 11 febbraio, ore 21.00-Stazione Leopolda

https://www.youtube.com/watch?v=X1NQc6D7fHY

Il film inizia con la storia di Ip Man (Tony Leung), il leggendario maestro di Bruce Lee e della scuola di kung fu Wing Chun,e si trasforma in un grande affresco di un’epoca e di un mondo scomparsi.

Ip Man nasce a Foshan, nel sud della Cina, in una famiglia benestante. Sua moglie Zhang Yongcheng (Song Hye Kyo) è una discendente della dinastia Manciù. Come ogni appassionato di Wing Chun, frequenta il Padiglione d’Oro, un elegante bordello dove si incontrano i maestri di kung fu di Foshan, e dove anche le donne custodiscono alcuni segreti delle arti marziali.

Nel 1936 la Cina è alle prese con alcune turbolenze politiche e con la minaccia della divisione. I giapponesi hanno invaso le provincie del nord-est, meglio note come Manciuria. Costretto a lasciare la Manciuria occupata, arriva a Foshan il Gran Maestro delle arti marziali della Cina del nord, Gong Baosen (Wang Qingxiang). C’è già stato in passato, per favorire gli scambi tra artisti marziali del nord e del sud, ma questa volta viene a festeggiare al Padiglione d’Oro il suo imminente ritiro.

La cerimonia prevede una sfida e una sua esibizione di arti marziali con un uomo più giovane. Nel corso di un evento analogo che si era tenuto al nord, il ruolo del concorrente era toccato al discepolo e successore di Gong, Ma San (Zhang Jin). Per assistere alla cerimonia arriva anche la figlia del vecchio maestro, Gong Er (Ziyi Zhang), unica erede della micidiale “tecnica delle 64 mani”, dello stile Bagua, creata da Baosen. E qui incontrerà Ip Man.

Chi ha le carte in regola per accettare la sfida del Gran Maestro? Di sfida in sfida, i maestri si misurano gli uni con gli altri.

Nel frattempo, l’occupazione giapponese del nord-est prepara il terreno per un tradimento che sconvolgerà il mondo del maestro Gong. E costringerà sua figlia Gong Er a prendere una decisione che cambierà il corso della sua vita.

Gong Er e Ip Man si incontrano di nuovo negli anni cinquanta, a Hong Kong: un nuovo mondo popolato da vecchie alleanze, risentimenti duri a morire e frammenti di vite e desideri passati. Dopo che i giapponesi hanno invaso Foshan, Ip Man vive anni duri e terribili, senza mai lasciarsi piegare dalle avversità.  Apre  una scuola di Wing Chun a Hong Kong, e ben presto conquista molti discepoli devoti (tra cui Bruce Lee) e diffonde questa forma di kung fu, che è ancora insegnata e praticata nelle scuole di arti marziali di tutto il mondo.

FUOCHI D’ARTIFICIO IN PIENO GIORNO

Mercoledì 10 febbraio, ore 21.00-Stazione Leopolda

https://www.youtube.com/watch?v=v5_XmDRp1Lk

Cina del Nord, 1999. In un piccola cittadina vengono scoperti una serie di cadaveri. Un terribile incidente occorso durante un tentativo di cattura del killer lascia due poliziotti a terra morti e un terzo gravemente ferito. L’agente sopravvissuto, Zhang Zili, viene sospeso dall’incarico ed è costretto ad andare a lavorare in una fabbrica come guardia di sicurezza. Cinque anni dopo nuovi omicidi si verifi cano. Aiutato da un ex collega, Zhang decide di investigare sul caso e scopre che le vittime sono collegate a Wu Zhizhen, una giovane donna che lavora in una lavanderia. Fingendosi cliente, Zhang comincia a osservarla e ben presto se ne innamora.

 

LETTERE DI UNO SCONOSCIUTO

Venerdì 12 febbraio, ore 21.00-Stazione Leopolda

Lu Yanshi (Chen Daoming) e Feng Wanyu (Gong Li) sono una coppia unita, costretta a separarsi quando lui viene arrestato e mandato in un campo di lavoro come prigioniero politico.
Rilasciato nel corso degli ultimi giorni della Rivoluzione Culturale, Lu riesce finalmente a tornare a casa ma lì scopre che la moglie che tanto ama è affetta da amnesia e ricorda poco del suo passato. Incapace di riconoscerlo, Feng continua ad attenderne pazientemente il ritorno del marito. Estraneo in seno ad una famiglia distrutta, Lu Yanshi è però deciso a far rivivere il loro passato e a risvegliare i ricordi della moglie… Prodotto da alcuni tra i maggiori talenti dell’industria cinematografica cinese contemporanea, Lettere di uno sconosciuto segna un ritorno a temi più intimi per Zhang Yimou, che nell’ultimo decennio si era dedicato alla realizzazione di alcuni tra i maggiori blockbuster prodotti in Cina. Per il suo 20° film, il regista è tornato a dirigere, dopo molto tempo, due straordinari attori: Chen Daoming e Gong Li.